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Avvisi della settimana PDF Stampa E-mail

 

AVVISI

dal 8 Febbraio  al 13 Febbraio 2010

 

 

 

 

  • Lunedì 8 Febbraio

    ore 21 incontro con i ragazzi delle superiori all'oratorio.

 

 

 

  • Mercoledì 10 Febbraio

    ore 15 caritativa alla Residenza per i ragazzi delle superiori

 

 

 

  • Giovedì 11 Febbraio ore 15,30 compiti e merenda con i ragazzi delle medie all'oratorio.

 

 

 

  • Sabato 13 Febbraio ore 15,30 Giornata del Malato inizio con S. Rosario e alle ore 16,00 S. Messa, seguirà momento insieme con thè e dolci.

    Ore 18,30 quarto incontro “Amici di Dio” al Cenacolo di Montauto.

     

     

Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Febbraio 2010 09:57 )
 
L'offerta per Beit Sahour PDF Stampa E-mail
Scritto da Emmedipì   

 

 

 

Questa è la lettera pervenuta in parrocchia quale ringraziamento per l'offerta inviata al Patriarca di Gerusalemme per la scuola di Beity Sahour.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Gennaio 2010 18:57 )
 
Terremoto ad Haiti PDF Stampa E-mail
Scritto da Aliana Chiasserini   

Terremoto ad Haiti: l'intervento della Caritas

Domenica 24 gennaio, raccolta straordinaria in tutte le parrocchie d'Italia


comunicato stampa

Arezzo, 19 gennaio 2010

In questo giorni sono state moltissime le persone ad aver contattato la Caritas diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro per sapere come fare per sostenere la popolazione di Haiti colpita dal terremoto. In questa primissima fase di emergenza, così come era avvenuto per il terremoto in Abruzzo, ma anche nel 2004 per lo Tsunami, le Caritas diocesane sono chiamate esclusivamente a raccogliere fondi da inviare in un secondo momento a Caritas Italiana. Quest'ultima sta già operando di concerto con Caritas internationalis e molti altri soggetti per garantire beni di prima necessità e sostenere le popolazioni locali. La Chiesa italiana ha indetto per domenica 24 gennaio una raccolta straordinaria in tutte le parrocchie, proprio per sostenere le iniziative di solidarietà promosse da Caritas Italiana. Pertanto è possibile effettuare una donazione presso gli uffici della Curia Vescovile di Arezzo oppure con bonifico bancario sul conto corrente della Banca Etruria Agenzia 15 intestato a Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro/Curia vescovile - IBAN IT61k0539014124000000000150 -

«Grazie per la solidarietà concreta e per la vicinanza nella preghiera». Fausta Jean Maurice, coordinatrice dei programmi di Caritas Haiti in un messaggio inviato a Caritas Italiana sottolinea gli sforzi che la Caritas sta facendo, nonostante la situazione ancora caotica e le difficoltà negli spostamenti. «La maggior parte delle chiese, come le abitazioni, risultano danneggiate o distrutte. Ci sono ancora troppi cadaveri nelle strade ed è forte il rischio di epidemie. Acqua, tende, prodotti per l’igiene e aiuti alimentari sono tuttora le necessità più urgenti».

In particolare sono stati distribuiti kit da cucina e per l'igiene, disinfettanti e materassi, acqua potabile per 3.000 famiglie. Oltre che a Port-au-Prince, si sta intervenendo a Petit Goyave e a Leogane, che è stata distrutta all’85%. Sono stati preparati nei centri Caritas della Repubblica Domenicana kit di aiuti alimentari in parte già distribuiti. Sono arrivati da Santo Domingo 20 camion con aiuti alimentari e generi di prima necessità, sono state messe a disposizione 15.000 tende, teli di plastica, generatori di corrente e apparecchiature per le comunicazioni. Un team di medici con 100 tonnellate di attrezzature sanitarie è in arrivo dal Sud Africa. Per le prossime 2-4 settimane si prevede di raggiungere 100.000 persone.

«Come dimostrano le precedenti emergenze, e in particolare il terremoto in Abruzzo e lo tsunami del 2004, che ci vedono ancora accanto alle popolazioni locali – ha sottolineato monsignor Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana – oltre a prodigarci nell’immediato, il nostro è un impegno di lungo periodo, un percorso di accompagnamento con le Chiese sorelle e le Caritas diocesane. L’obiettivo principale è partire dagli ultimi, ossia da chi rimane ai margini degli aiuti e dei riflettori internazionali e da chi resta solo una volta che questi si spengono».

Per questo impegno a lungo termine è essenziale poter contare sul sostegno e il contributo che, come sempre, auspichiamo generoso e solidale. Intanto la Chiesa italiana ha invitato alla preghiera per le vittime e per tutte le famiglie colpite e per far fronte alle prime emergenze e ai bisogni essenziali delle persone colpite dal terremoto, ha stanziato due milioni di euro dai fondi derivanti dall’otto per mille.

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 07 Febbraio 2010 19:10 )
 
HAITI: Quelli che non se ne vanno PDF Stampa E-mail
Scritto da abiesse   

Missionari, Suore, Volontari:
QUELLI CHE NON SE NE VANNO

Piero Gheddo. Avvenire 20 gennaio 2010

In questi giorni Avvenire ha riferito di numerosi missionari italiani presenti nell’isola, in passato 'la perla dei Carai­bi' e oggi uno dei Paesi più poveri del mondo, al fondo degli elenchi dell’Onu per ricchezza, sicurezza e livello di vita. La situazione è peggiorata dopo l’apo­calittico terremoto che ha quasi azzera­to la capitale Port-au-Prince e Haiti è un Paese in cui è difficile persino sopravvi­vere. Eppure le voci dei missionari e del­le suore dicono, quasi all’unisono, che là sono e là rimangono. È un fatto che col­pisce e sul quale bisogna riflettere. Per­ché non se ne vanno, ora che ne avreb­bero 'il diritto' e la possibilità? Un ope­ratore dell’Onu ha dichiarato: «Me ne ri­torno a casa, qui è diventato un inferno e sono troppo stressato, non potrei resi­stere a lungo».

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 21 Gennaio 2010 21:19 )
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Tragedia di Haiti PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro .   
E noi apriamo le nostre palme vuote
Davide Rondoni, Avvenire 14 gennaio 2010
La tragedia di Haiti lascia senza fiato. Gigantesca. Più di quanto si immaginava. Il numero delle vittime imprecisato, si parla di decine e decine di migliaia. In una parte di un’isola già povera e provata da miseria e fatica di vivere, si è abbattuta una sventura che lascia attoniti. Come se a sventura si aggiungesse sventura in un baratro senza fondo. Haiti, nome esotico e di buia miseria. Nome di terra lontana. Di popolo provato e povero. E il fiato non si sa dove prenderlo. Se metti la faccia tra le mani, il respiro non torna. E se anche ti volti da un’altra parte, il respiro non torna. E se ancora maledici i terremoti, non torna. Come non tornano le decine di migliaia di innocenti. I bambini e le donne. Come non tornano i sepolti vivi.

Un raddoppiamento di male. Di sventura. Un raddoppiamento di catastrofe. Una insistenza del dolore e della mancanza di fiato. Come se nessun "perché" gridato in faccia a nessuno e nemmeno gridato in faccia al cielo potesse esaurire lo sconforto, e la durezza che impietrisce davanti al disastro e alle immagini di disastro. Nessun "perché" rigirato nelle mani, nessuna domanda ricacciata in gola, può esaurire l’inquietudine. Una doppia ingiustizia. Una moltiplicata sventura. Anche il cuore più sordo sente il grido di questa sventura. Anche il cuore più duro si crepa davanti alla morte che domina così apertamente, così sfacciatamente. Anche l’anima che non sospira mai, sente il fiato che si tira. Il fiato che non arriva. Il fiato che si rompe.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 21 Gennaio 2010 21:20 )
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CROCIFISSO IN CLASSE: noi non lo togliamo! PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro   

CROCIFISSO: l'illusione del nulla

La decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo è talmente assurda e irragionevole da sembrare surreale.
Sulla sua assurdità sono intervenuti in molti, usando una gamma di argomenti che vanno dall’antico e solenne «non possiamo non dirci cristiani» di Benedetto Croce al puro «buon senso vittima del diritto» evocato dal leader del maggiore partito della sinistra italiana.
In quel crocifisso c’è la nostra storia e la nostra cultura. Basterebbe questo a rendere contraddittoria l’idea di tirarlo via a forza dalle aule dove si tramandano storia e cultura.
E la contraddizione arriva al paradosso, se si pensa che è proprio da quella tradizione cristiana che è nata l’idea stessa di “laico”. Prima di Cristo, la laicità non esisteva. Cesare e Dio erano la stessa cosa. E fuori dal cristianesimo, in grandissima parte, continuano ad esserlo, con tutte le storture e le violenze che questo porta nella storia.

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Najblizsza Msza Swieta po polsku PDF Stampa E-mail
Scritto da Stanislao Milik   
Zapraszam serdecznie na Msze Swieta po polsku, ktora bedzie sprawowana 8 listopada w kosciele Propositura o godzinie 16. Wczesniej odmowimy ROzaniec za dusze bliskich zmarlych. Prosze przygotowac kartki z imonami naszych najblizszych zmarlych, ktorych chcemy polecic w tej modlitwie.
 
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