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Purché Cristo venga annunziato PDF Stampa E-mail
Scritto da lp   

Stiamo proseguendo nel nostro bel cammino dei Centri d'Ascolto dedicati quest'anno alla Lettera di San Paolo ai Filippesi. Nel secondo incontro abbiamo ascoltato la parola dell'apostolo che ci invita ad una testimonianza senza compromessi e senza freni dettati da una "prudenza umana" che affievoliscono la nostra fede e rendono meno chiaro e coraggioso il nostro annuncio del Cristo, la nostra vita deve essere in ogni momento esempio di carità specialmente nel farsi prossimo all'altro. Paolo è in carcere non perchè è un delinquente ma per il Vangelo e, anche imprigionato, non smette di annunciarlo e  ci stupisce nella sua affermazione sul modo in cui questo annuncio possa esser fatto, sia  con buoni sentimenti sia  per convenienza o comunque con intenzioni non buone, l'importante è che Cristo venga annunciato. Nel terzo incontro la parte della lettera che abbiamo commentato ha come importante argomento il vivere o il morire. Paolo, in attesa del giudizio sulla sua sorte, preferirebbe di gran lunga la morte per riunirsi a Cristo, ma sapendo quale sia l'importanza della sua predicazione per i  fratelli egli sceglie il bene della comunità. " Per me il vivere è Cristo" è l'affermazione dell'apostolo sulla quale dobbiamo riflettere per capire se anche noi veramente mettiamo Cristo al primo posto e al centro della nostra esistenza, Anche i centri d'Ascolto sono senza dubbio un modo per aiutarci a raggiungere questo bellissimo traguardo.