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Il lavoro della caritas parrocchiale PDF Stampa E-mail
Scritto da asinobigio   

 

 

imagesNella parrocchia di San Bartolomeo Apostolo in Anghiari (Arezzo – Toscana) nel novembre del 2002 alcuni volontari (sensibilizzati dall’Ufficio Caritas della Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro) iniziarono ad interessarsi alle persone ammalate e agli immigrati più disagiati presenti sul territorio. Gli obiettivi prioritari proposti attraverso il Gruppo Caritas erano e sono i seguenti:

  • a) evangelizzare ed eventualmente catechizzare attraverso la pedagogia dei fatti;
  • b) animare la parrocchia dall’interno sensibilizzando alla centralità della carità e spingere a vedere e, per quanto possibile, agire in favore delle povertà emergenti;
  • c) diventare un prototipo per le parrocchie della Zona Pastorale Valtiberina.

L’esperienza ebbe inizio con incontri settimanali: tre volte al mese, dopo il centro d’ascolto (dalle ore 16 alle ore 18) e la Santa Messa di orario, una ora di confronto circa le problematiche emerse ed emergenti; una volta al mese l’adorazione eucaristica, subito seguita da una riflessione sul come mettere in pratica la carità evangelica


Da subito, emersero alcune considerazioni e necessità:


a) attraverso il centro di ascolto incontrare soprattutto la persona e, solo in un secondo momento, allestire una distribuzione di vestiario e derrate alimentari, con caratteristiche di continuità e regolarità;

b) formare permanentemente i volontari;

c) instaurare una azione sinergica con le Istituzioni (Assessorato al sociale, Servizio di Igiene Mentale);

d) visitare con regolarità gli anziani ammalati della Parrocchia e quelli domiciliati nelle 2 strutture apposite.


In 3 anni, i volontari da 5 sono aumentati: le presenze fisse ammontano a 15 unità, con altre presenze più saltuarie e la formazione si svolge nel seguente modo: tutti i mercoledì, il servizio del Centro di ascolto e la distribuzione di viveri e indumenti, poi la partecipazione alla Santa Messa, infine un’ora di incontro contenutistico e programmatico. Questo programma non viene rispettato sempre da tutti, perché alcuni rimangono disponibili per servizi temporanei di altro genere indicati dal Parroco.





Nell’anno 2007, la formazione ha avuto come tema la lettera enciclica Deus charitas est, integrata con riflessioni su alcune omelie del Santo Padre. Nell’anno corrente, il filo conduttore è costituito dall’enciclica Spe salvi e da tematiche bibliche, nell’intento di migliorare i rapporti interpersonali, motivare il senso cristiano della speranza e animare ad un ascolto evangelico dei fratelli che il Signore mette sulla nostra strada. Negli ultimi 2 anni la formazione è stata incrementata “facendo rete” con la Caritas Diocesana e condividendone il cammino proposto, con la partecipazione agli incontri di circa una diecina di volontari della Caritas parrocchiale. I 10 incontri diocesani da ottobre 2007 a giugno 2008 hanno avuto per tema: “ Un cuore che vede per animare la carità”, proposto da Caritas Italiana.

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