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Chiese di Anghiari
Il Santuario del Carmine PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Boncompagni   

Santuario della Madonna del Carmine

 

pano_carmLungo la strada provinciale che congiunge Anghiari con Ponte alla Piera, in località Combarbio, si erge l'imponente Santuario della Madonna del Carmine, nato a seguito dell'apparizione della Madonna ad una pastorella.

Il complesso architettonico, costituito da santuario e convento, fu realizzato tra il 1536 e il 1552 dall'architetto Giovan Battista Camerini da Bibbiena.

Il convento ebbe delle vicende storiche alquanto complesse: fu occupato dapprima dai Francescani Osservanti e poi, verso la metà del XVI secolo, dai Carmelitani della congregazione di Mantova. I Carmelitani lasciarono il convento alla fine del XVIII secolo, quando fu affidato, per un breve periodo, ai Camaldolesi.

Il santuario, oggetto di due successive ristrutturazioni ottocentesche, ha subito alcune alterazioni delle linee essenziali del progetto originario visibili soprattutto all'interno della chiesa dove furono realizzati otto altari nella navata e nel transetto.

La chiesa si caratterizza per un notevole sviluppo dell'alzato e per la grandiosità dell'impianto a croce latina con un ampio transetto. All'interno, l'altare maggiore in pietra, decorato da un affresco seicentesco rappresentante i Santi dell'Ordine Carmelitano in atto di invocare Maria, conserva al centro unacarmine_santuario_1 pregevole tavola di scuola fiorentina raffigurante la Madonna con Bambino e San Giovannino degli inizi del XVI secolo. Di notevole interesse risultano inoltre i dipinti murali, eseguiti intorno al 1860, che si trovano sul lato destro della chiesa rappresentanti i Santi Giovanni Battista, Alberto e Andrea, la Madonna Assunta, la Madonna del Rosario.

A lato della chiesa si trova l'antico chiostro con le celle. Nel chiostro è dipinta l'Apparizione della Vergine con l'iscrizione "Apparitio Beate Marie v. 16 juli 1535".

I recenti restauri hanno restituito al complesso del Santuario un piacevole aspetto, grazie anche alla creazione di posti letto, spazi per il ristoro e le attività di gruppo che permettono, al visitatore che desiderasse far sosta in questi luoghi, di ricevere un'accoglienza adeguata in una cornice ambientale di indubbio valore.

 

 
Chiesa di Santo Stefano PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Boncompagni   

La chiesa si trova lungo lo stradone trecentesco che collega Anghiari a Sansepolcro e risulta poco visibile perché inglobata in una casa colonica che nasconde quasi completamente la struttura dell’edificio.

Pesantemente alterato nei secoli, l’edificio è stato riportato alla luce con un restauro effettuato intorno al 1970.

Si tratta di un tempietto in laterizi di impianto alto-medievale (VII-VIII secolo) con evidenti caratteri d'influenza bizantino-ravennati dovuti alla sua appartenenza alla giurisdizione ecclesiastica di Città di Castello, un vescovado sottoposto a Ravenna.

La chiesa presenta una pianta centrale quadrata chiusa da tre cappelle semicircolari e un ingresso quadrangolare. All'esterno il vano principale è caratterizzato da tre arcate cieche su ciascun lato, da cui sporgono le cappelle a guisa di absidi: probabilmente queste alludevano al simbolo cattolico della Trinità in un territorio che era conteso con i Longobardi di fede ariana.

All'interno il vano centrale è unito alle cappelle da archi a tutto sesto su colonne di spoglio romane, con capitello ionico. Pregevole la tavola quattrocentesca con la Madonna in trono col Bambino e Santi del pittore fiorentino Domenico di Michelino.

 
Festa della Madonna di Loreto PDF Stampa E-mail
Scritto da Emmedipi   

Causa maltempo non c'è stata la processione.

10 DICEMBRE 2008

 

Erano ormai diversi i giorni in cui le donne di Anghiari vecchio avevano preparato i quadri pensati e rielaborati nel confronto con quelli degli anni passati e con quello che stavano elaborando i vari gruppi.

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Dicembre 2008 08:45
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Chiesa della Croce PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Boncompagni   

lacroceLa chiesa fu edificata a seguito del passaggio ad Anghiari di San Francesco nel 1224, quando il santo innalzò una croce in vetta alla collina, alla congiunzione di tre sentieri. I fedeli costruirono sul posto una piccola cappella, cui seguirono poi l’edificazione di case e palazzi; il nuovo borgo prese il nome di Borgo della Croce.

Nel 1499 si dette inizio alla costruzione del nuovo edificio e dopo varie interruzioni nel 1534 fu terminata la chiesa intitolata inizialmente a San Francesco. I lavori proseguirono e nel 1564 furono edificate la foresteria e la stalla, nello stesso anno si dispose per la creazione del coro a volta per ottenere lo spazio necessario alla sepoltura dei frati.

Nel 1566 la chiesa venne consacrata con il titolo attuale e si dette licenza di avere sepolture, cimitero e cappelle.

L’esterno della chiesa è caratterizzato da un elegante porticato costituito da cinque arcate su colonne doriche; il portale centrale reca lo stemma della Confraternita del Borghetto, l’antica proprietaria dell’immobile.

L’interno è costituito da un’unica navata, coperta a capanna con soffitto a capriate. Originariamente gli altari laterali erano sei, ne rimangono solo quattro realizzati in pietra tra il 1570 e il 1590. Tra le opere più rilevanti ricordiamo il quadro seicentesco posto dietro l’altare maggiore rappresentante il Ritrovamento della Croce, tradizionalmente attribuito alla cerchia di Carlo Dolci, ma riconducibile, secondo gli storici, più ai modi di Francesco Curradi. Altre opere sono: l’Immacolata con i progenitori e santi (1599), Madonna in gloria tra i santi Antonio, Cecilia, Lorenzo e Giuseppe attribuita a Giovan Battista Susini (opera del secolo XVII sul cui sfondo si può notare uno scorcio di Anghiari alla metà del Seicento), pala attribuita a Durante Alberti raffigurante la Madonna col Bambino tra santa Caterina d’Alessandria e san Francesco e infine, nella controfacciata, l’affresco con l’Annunciazione del pittore anghiarese Bastiano di Antonio Pontenani (1575).

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Novembre 2008 21:36
 
Notizie e storia PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Boncompagni   

7-8 novembre 2009

Festa di San Martino

 

La festa, notoriamente dell'11 novembre, è anticipata quest'anno ai giorni 7 ed 8 novembre.

In particolare sabato 7 novembre alle ore 18 verrà celebrata la S. Messa nella chiesa di S. Maria Maddalena  (in Propositura la Messa non avrà luogo) con distriobuzione del pane di san Martino a tutti i presenti.

 

 


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La chiesa, posta lungo Corso Matteotti, fu edificata tra il 1637 e il 1746, presumibilmente sulle preesistenze di un ospedale per viandanti intitolato a San Martino dopo l’evento miracoloso del 1309. L'edificio è inglobato all'interno di una vasta unità edilizia con cortile, a pianta rettangolare, porticato su tre lati.

La facciata presenta un semplice architrave in pietra sormontato da una croce di ferro. Il portale, secondo lo schema classico degli oratori toscani, è affiancato da due finestre rettangolari. Sul portone in legno, probabilmente originale, è incisa la data 1637. Il campanile è caratterizzato da una piccola vela monofora innalzata sul fianco sinistro della chiesa.

L'interno è contraddistinto da un’unica navata con due campate voltate a crociera e presenta un presbiterio rialzato che si dilata in due cappelle laterali all’altare. Per quanto riguarda la decorazione, nella vela di mezzo della volta è presente un affresco seicentesco di ambito toscano raffigurante l’Apparizione di Gesù Risorto alla Maddalena. La cappella di sinistra è definita da un arco trionfale in stucco, con dedica a San Vincenzo Ferrerio, datata 1741 ed ospita inoltre una tela raffigurante lo stesso santo. Nella cappella di destra, al di sopra di un altare ad edicola in stucco, identico a quello di sinistra, vi è una tela raffigurante San Giovanni Nepomuceno datata 1746.

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Ottobre 2009 11:00
 
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