|
Scritto da Silvia Boncompagni
|
|
La chiesa si trova lungo lo stradone trecentesco che collega Anghiari a Sansepolcro e risulta poco visibile perché inglobata in una casa colonica che nasconde quasi completamente la struttura dell’edificio.
Pesantemente alterato nei secoli, l’edificio è stato riportato alla luce con un restauro effettuato intorno al 1970.
Si tratta di un tempietto in laterizi di impianto alto-medievale (VII-VIII secolo) con evidenti caratteri d'influenza bizantino-ravennati dovuti alla sua appartenenza alla giurisdizione ecclesiastica di Città di Castello, un vescovado sottoposto a Ravenna.
La chiesa presenta una pianta centrale quadrata chiusa da tre cappelle semicircolari e un ingresso quadrangolare. All'esterno il vano principale è caratterizzato da tre arcate cieche su ciascun lato, da cui sporgono le cappelle a guisa di absidi: probabilmente queste alludevano al simbolo cattolico della Trinità in un territorio che era conteso con i Longobardi di fede ariana.
All'interno il vano centrale è unito alle cappelle da archi a tutto sesto su colonne di spoglio romane, con capitello ionico. Pregevole la tavola quattrocentesca con la Madonna in trono col Bambino e Santi del pittore fiorentino Domenico di Michelino. |