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Santuario della Madonna del Carmine
Lungo la strada provinciale che congiunge Anghiari con Ponte alla Piera, in località Combarbio, si erge l'imponente Santuario della Madonna del Carmine, nato a seguito dell'apparizione della Madonna ad una pastorella.
Il complesso architettonico, costituito da santuario e convento, fu realizzato tra il 1536 e il 1552 dall'architetto Giovan Battista Camerini da Bibbiena.
Il convento ebbe delle vicende storiche alquanto complesse: fu occupato dapprima dai Francescani Osservanti e poi, verso la metà del XVI secolo, dai Carmelitani della congregazione di Mantova. I Carmelitani lasciarono il convento alla fine del XVIII secolo, quando fu affidato, per un breve periodo, ai Camaldolesi.
Il santuario, oggetto di due successive ristrutturazioni ottocentesche, ha subito alcune alterazioni delle linee essenziali del progetto originario visibili soprattutto all'interno della chiesa dove furono realizzati otto altari nella navata e nel transetto.
La chiesa si caratterizza per un notevole sviluppo dell'alzato e per la grandiosità dell'impianto a croce latina con un ampio transetto. All'interno, l'altare maggiore in pietra, decorato da un affresco seicentesco rappresentante i Santi dell'Ordine Carmelitano in atto di invocare Maria, conserva al centro una pregevole tavola di scuola fiorentina raffigurante la Madonna con Bambino e San Giovannino degli inizi del XVI secolo. Di notevole interesse risultano inoltre i dipinti murali, eseguiti intorno al 1860, che si trovano sul lato destro della chiesa rappresentanti i Santi Giovanni Battista, Alberto e Andrea, la Madonna Assunta, la Madonna del Rosario.
A lato della chiesa si trova l'antico chiostro con le celle. Nel chiostro è dipinta l'Apparizione della Vergine con l'iscrizione "Apparitio Beate Marie v. 16 juli 1535".
I recenti restauri hanno restituito al complesso del Santuario un piacevole aspetto, grazie anche alla creazione di posti letto, spazi per il ristoro e le attività di gruppo che permettono, al visitatore che desiderasse far sosta in questi luoghi, di ricevere un'accoglienza adeguata in una cornice ambientale di indubbio valore.
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