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Speciale Meeting di Rimini PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro   

30° MEETING DI RIMINI

"La conoscenza è sempre un avvenimento"

In un clima generale di preoccupante incertezza e diffusa sfiducia verso il futuro,

avvertiamo l’urgenza di riporre al centro del dibattito la dinamica attraverso cui l’uomo

conosce il reale.

Per fare questo occorre capire se la conoscenza sia riducibile ad un’interpretazione arbitraria,

ad una “costruzione” del soggetto, se debba essere intesa nell’esclusivo senso

della – presunta “obbiettiva” – conoscenza scientifica, oppure se essa non sia

piuttosto «un incontro tra una energia umana e una presenza» e dunque sempre

un avvenimento, che accade in modalità e figure diverse tra loro e comporta

costitutivamente un elemento irriducibile di alterità.

Alain Finkielkraut afferma: «Un avvenimento è qualcosa che irrompe dall’esterno.

Un qualcosa di imprevisto. È questo il metodo supremo della conoscenza.

Bisogna ridare all’avvenimento la sua dimensione ontologica di nuovo inizio.

È un’irruzione del nuovo che rompe gli ingranaggi, che mette in moto un processo».

Alla base di ogni percorso di conoscenza, anche o soprattutto scientifica,

vi è l’imbattersi in qualcosa di nuovo, che prima non era entrato

nel raggio dell’esperienza o semplicemente non veniva considerato.

Ciò fa sì che la conoscenza sia sempre in movimento e quindi sempre perfettibile.

Ma il nuovo che irrompe e innesca o rilancia la dinamica del c

onoscere non è solo qualcosa, è anche – e necessariamente – qualcuno:

è ciò che chiamiamo testimone. Senza la mediazione di testimoni

non vi sarebbe sviluppo della conoscenza e non vi sarebbero civiltà

e cultura, non vi sarebbe storia. Più radicalmente: è la testimonianza dell’altro,

quando si tratta di un’umanità diversa, pienamente corrispondente alle attese

costitutive dell’uomo, che rende evidente, “conoscibile”, il senso del vivere.

Ragione e affettività sono profondamente unite nella dinamica della

conoscenza: senza affezione, cioè senza un moto di adesione sincera

e interessata verso il reale, la ragione non può conoscere. C

ome afferma Jean-Luc Marion, «l’amore è una parte centrale della razionalità».

Gli appuntamenti del Meeting saranno l’occasione per incontrare

testimoni per i quali la vita continua ad essere l’avventura di una

conoscenza sempre nuova proprio perchè avvenimento.

 

www.meetingrimini.org

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Settembre 2009 09:52