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" Ho camminato in Terra santa " PDF Stampa E-mail
Scritto da Aliana Chiasserini   

 

Credo che le cose preziose seminate in questo pellegrinaggio, sia più facile raccontarle a Dio che a gli altri. Non è facile raccontare tutto, con i dovuti accorgimenti per le varie emozioni.

Perchè; ogni sasso, ogni pietra, ogni albero e strada che fai profuma di sacralità:


Ho visto Nazareth, dove il mistero si è incontrato con la storia, e il destino dell'umanità.

" Dire di si, dire di no a qualcosa che so", diceva il poeta e sacerdote Clemente Rebora.

La Madonna, diventata madre di Dio, perchè questa è la grandezza di Dio, nell'aver detto di " si"

al grande incontro che le ha toccato il cuore.

Sono salita nel Monte delle Beatitudini, dove Cristo ammaestrava le genti. Immaginiamo la gran

folla venuta da tutta la Giudea, e che cercavano di toccarlo, perchè da lui usciva una forza

che sanava tutti.

Ho attraversato con la barca il Mare di Galilea, una calma assoluta regnava sulle acque.

Ma non così doveva essere quella notte il lago, dove Gesù quietò la tempesta.

Ho fatto il rinnovo della promessa battisimale sulla riva del Giordano.

Mi sono emozionata nella grotta della Natività. Dio ha scelto per iniziare ,di nascere nel silenzio

senza clamore, nella semplicità di cuore dei pastori, è difficile immaginare.

Eppure quì è nato il Salvatore del mondo.

Ho pregato sul Monte degli ulivi, ulivi centenari dai tronchi enormi con rami rivolti al cielo, segno del

tempo trascorso ma anche testimoni della preghiera e agonia di Cristo.

Ho sostato sul buco dove è stata piantata la Croce nel Golgota.Vedendo quel posto,

immaginando l'incomprensione e il non riconoscimento da parte di tutta la folla che stava

a quardare, si capisce che deve essere una cosa terribile e grande il male del mondo

se Dio ha accettato un sacrificio così, una morte del genere.


E' impressionante camminare su tutto ciò che Lui ha calpestato. Ti costringe a capire la verità di cosa è avvenuto.

Ma posso dire con certezza che tutto quello che ho visto e vissuto, resterà per sempre immutabile e indelebile, e sarà comunque la preghiera a salvare il grande dono che ho avuto, grazie a Don Marco e all'amicizia di tutte le persone che hanno vissuto tutto questo con me.

Grazie ancora Aliana


 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Gennaio 2009 15:32