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viaggio in "Terra Santa" PDF Stampa E-mail
Scritto da Aliana Chiasserini   

 

 

Viaggio in terra Santa”

 

Erano molti anni che avevo il desiderio di visitare la Terra di Gesù: Finalmente è arrivato il momento della partenza.

Un gruppo di 36 persone è sbarcato a Tel Aviv.

Molto stanca del viaggio, quando siamo arrivate al Monte Carmelo, come prima sosta- non ho apprezzato a pieno il significato del posto. L'indomani dopo un sano riposo, siamo partiti per il lago di Tiberiade, che si trova ai piedi del Monte delle Beatitudini. Le mie emozioni sono iniziate da lì.

Era una giornata grigia e piena di foschia, il lago di Gesù e il cielo erano tutt'uno, non potevo credre di esserci e che tutto quello che stavo vedendo e vivendo, l'avesse visto e vissuto anche “ Lui”. E' stata per me la cosa più toccante del viaggio. Sono state giornate pienissime. Tant'è che tutt'ora ho difficoltà a ricordare tutto quello che abbiamo visitato in Galilea e Giudea.

In Giordania Jerash e Petra. Un pensiero su Petra: Veramente una delle 7 meraviglie del mondo, rimani senza fiato, impossibile immaginare che esiste una tale bellezza.

Betlemme: che dire, è cominciato tutto da lì, certo noi abbiamo letto i Vangeli, ce l'immaginiamo diversa la “Natività” ma aver toccato e baciato quella stella dove “Lui” è nato è una sensazione che contribuisce a cambiarer la tua persona.

Mi sono sentita particolarmente coinvolta, quando abbiamo visitato il “ Litostrotos” a Gerusalemme

dove Gesù è stato vestito da Re e deriso da tutti. Poi la via dolorosa il Calvario, il Santo Sepolcro, Tutti posti intrisi di Spiritalità.

Gerusalemme è meravigliosa, non stupisce che il Signore abbia scelto quesrta terra, come prediletta. Lì ho respirato quiete ed ho visto una luce particolare che illumina tutti i giorni che nascono.

In tutto questo, non mi sono soffermata neanche un momento, sulle contraddizioni che vive questa terra, certo viverci non è semplice, ma a parer mio per mano del'uomo si potrà cambiare ben poco....

E' stato un'esperienza profonda e voglio ringraziare infinitamente il mio gruppo, perchè la parola “armonia” ci ha accompagnato per tutto il nostro cammino e dove c'è armonia e bellezza, li sicuramente c'è la mano di Gesù-

Cigi

 

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Armababb  - sindrome di gerusalemme   |2009-02-06 21:24:44
Il bell’intervento dell’anonima cigi mi invita a riprendere un discorso interrotto, anche se è passato un mese dal pellegrinaggio. Ma le emozioni sono state tante e magari la paura di dimenticarle spinge a scriverle ( che sia la famosa “sindrome di Gerusalemme”!?)
Sono le parole e i concetti di “gruppo”, “armonia” e “bellezza”citati dalla misteriosa cigi che colgono un aspetto fondamentale del pellegrinaggio, ma più in generale delle nostre esperienze, molto individuali, molto diverse ( o anche molto simili? ). Io, che nel gruppo ho sicuramente meritato la maglia nera come buon cristiano ( forse ex – aequo con l’amico Gino O., che spero non me ne voglia), non ho dimenticato una S.Messa fra le tante: ad Amman, in terra-non-santa ma straniera. Invece della Chiesa c’era una sala da pranzo dimessa, con tavoli semiapparecchiati, uno dei quali fungeva da altare. Ogni tanto entrava da una porta della cucina e passava a ridosso dell’altare un cameriere che portava i piatti non so dove, con fare sgarbato quasi di sfida. Dalla porta a vetri d’ingresso alla saletta più di una volta son venute persone ( la dirigenza dell’albergo mussulmano?) per costatare che lì dentro, oltre che un’ammucchiata di tavoli e sedie, si stava facendo qualcosa di sacrilego e di abusivo come una S.Messa e… le loro espressioni non lasciavano dubbi! Si è saputo poi che c’è stata tensione fra il nostro Don Coffele e la dirigenza dell’albergo proprio sulla opportunità di dire messa forse per la prima volta in quell’albergo mussulmano.
In quella situazione, tavoli accatastati ambiente squallido ostilità , secondo me non c’erano armonia e bellezza ( categorie del classicismo che abbiamo abbondantemente trovato a Petra e Jerash ) ma in compenso ho sentito che tutti noi eravamo qualcosa di unito, di omogeneo ( un gruppo ); inoltre quella specie di clandestinità mi ha fatto ricordare i passi del Vangelo che narrano delle riunioni e dei cenacoli clandestini dei primi Cristiani dove Cristo risorto era apparso….
Ammiro la gentile cigi, cui la gran fede riesce a far vedere Cristo risorto ( bellezza e armonia ); io non sono ancora uscito dal litostrato.
aliana  - "Il fico disseccato"   |2009-03-29 12:22:45
Caro compagno di viaggio, ringraziandola per aver commentato e colto sfumature della mia semplice ma sentita testimonianza, voglio continuare a ricordare quest'esperienza indimenticabile e tirar fuori, dopo tre mesi alcune vere essenze, Lei dice di essere ancora dentro il “ Litostroto” ma creda, anch' io ci ho passato molto tempo e tutt'ora qualche volta ci torno.
Lungo il cammino della mia vita, il “Credo” c'è sempre stato, ma in alcuni passaggi importanti interiori, quei passaggi che ti marchiano, che ti fanno crescere, che ti fanno soffrire così tanto, ecco, in quei momenti avrei voluto che il mio “Credo”fosse più concreto, più forte, più solido.
Proprio in questi giorni aprendo il Vangelo a caso, (lo faccio quando ho bisogno di risposte) sono capitata in questa parabola e la voglio condividere con Lei:
“ IL FICO DISSECCATO”
(La mattina seguente, passando, videro il fico seccato fin dalle radici. Allora Pietro, ricordatosi, gli disse:
“ Maestro, guarda, il fico che hai maledetto si è seccato.” Gesù allora disse loro: “ Abbiate fede in Dio! In verità vi dico : chi dicesse a questo monte, levati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato. Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato.”)
(Marco 11,20)
Ed io mi sono chiesta:
Ho pregato in maniera sbagliata? Ho chiesto cose impossibili?
Sono stata egoista nelle mie preghiere, pensando solo a me e a chi mi sta a cuore?
Forse, ma più semplicemente nelle mie preghiere non c'era convinzione.
Il viaggio in “ Terra Santa” è arrivato, credo, al momento giusto.
Certo, fragilità, debolezza, dubbi mi accompagnano sempre ma le due piccole parole “ Bellezza- Armonia” che hanno un grande contenuto, l'ho viste e sentite davvero e ciò mi ha fatto pensare, che forse ho imparato un po' a pregare.
Vi porto tutti sempre nel cuore, senza di voi non sarebbe stato così Grazie.
CiGi


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Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Marzo 2009 18:00