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Gita a Roma 9 e 10 Maggio - Itinerari di San Paolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Marida   

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gita a roma - San Paolo Quasi alla conclusione dell'anno Paolino, ho avuto la possibilità di vivere due giornate a Roma, il 9 e il 10 maggio, visitando i luoghi solcati dall'Apostolo delle Genti.


Il viaggio è stato il coronamento tangibile di vari incontri tenuti al Cenacolo di Montato da Don Marco e Suor Astrid proprio sulla vita e le lettere di San Paolo.


E' stata un ottimo sostegno Caterina Papi, esperta ed appassionata archeologa, nonché nipote di Don Marco, alla quale va il plauso per essere riuscita a conciliare il suo ruolo di mamma con la sua disponibilità a farci da guida: in maniera davvero brillante, piacevole ed oltremodo comunicativa ha saputo coniugare tradizione e conoscenze archeologiche, alla luce anche delle recentissime scoperte sulla tomba di San Paolo.


La preghiera comunitaria ha ogni volta preceduto la visita ai luoghi preparando così una disposizione d'animo alla meditazione ed alla ricerca del vero senso del nostro muoverci.


La visita ha avuto inizio dal luogo del martirio dell'Apostolo presso l'Abbazia delle Tre Fontane, che deriva il suo nome dalle sorgenti d'acqua che sarebbero scaturite da altrettanti balzi della testa di San Paolo, peraltro in una zona già ricca di acqua (c.d. aquae salviae).



Presso la Chiesa di San Paolino alla Regola, scendendo circa otto metri sotto il livello attuale della città, stanze adibite a granai e ad abitazioni del primo secolo dopo cristo ci hanno introdotto in un mondo molto vicino a San Paolo; questi intrecciava con molti suoi connazionali rapporti commerciali, essendo costruttore di tende, in luoghi vicini al porto fluviale di Ostia, al quale giungevano le merci. gita a roma - San Paolo


Ulteriori scavi permetteranno di individuare forse proprio la casa che l'Apostolo aveva affittato e nella quale aveva abitato 2 anni ( dal 61 al 63 d.C.)


La bellissima Basilica di San Paolo fuori le mura, interamente ricostruita dopo l'incendio del 1823, custodisce il luogo della Sua sepoltura che si è miracolosamente conservato, scampando al fuoco insieme all'enorme ciborio sotto il quale si trovava.


Le scoperte archeologiche per ora si fermano al ritrovamento di un sarcofago che dovrebbe appunto contenere i resti dell'apostolo; ulteriori ricerche avvaloreranno la tradizione secondo cui Paolo fu sepolto lungo la via ostiense, luogo di molte sepolture romane (sia in sarcofagi che in urne cinerarie).


Davanti all'ingresso della Basilica una statua del Santo è stata l'occasione per una breve ma profonda lezione di teologia da parte di Don Marco: in sintesi il capo velato secondo la tradizione mosaica è segno di incontro con il vecchio testamento, gli occhi denotano una cecità non propriamente fisica, ma sono abbagliati dall'amore di Cristo, la spada affilata, oltre che segno del suo martirio (San Paolo fu decapitato in quanto cittadino romano) indica la parola di Dio che l'Apostolo ha difeso con la sua stessa vita.


Al di fuori del percorso Paolino, che dire delle altre Chiese visitate? Ognuna ci ha fatto riscoprire, attraverso l'arte, la bellezza e la ricchezza della parola di Dio. Penso alla umanissima Madonna del Pellegrino di Caravaggio, presso la chiesta di Sant'Agostino che offre un messaggio di profonda accoglienza verso chi a Lei si rivolge.


L'ottagonale Battistero di San Giovanni in Laterano (il primo della cristianità) contiene una vasca dove i catecumeni ricevevano il battesimo per immersione.


Santa Croce in Gerusalemme custodisce preziose reliquie che Sant'Elena Madre di Costantino, secondo la tradizione avrebbe riportato da un suo viaggio a Gerusalemme: il braccio della croce del ladrone, alcuni chiodi ed il "titutlus" ( I.N.R.I.) della croce di Gesù.


E santa Sabina con il suo bel portale in legno scolpito con scene bibliche, Sant' Ivo alla Sapienza con la sua caratteristica innovativa facciata concava del Borromini, autore anche di quella di San Luigi dei Francesi, la suggestiva immagine di San Pietro in notturna, la grandiosità della cattedrale di San Giovanni in Laterano.....


Un grosso grazie va a Suor Astrid per la sua sensibile organizzazione, a tutte le Suore del Cenacolo che ci hanno ospitato nella loro accogliente sede romana, alle persone di Tavernelle che, oltre ad una piacevole compagnia hanno condiviso il loro cibo, a Don Marco che con Caterina ci ha guidati in luoghi così significativi.


San Paolo ci aiuti a testimoniare con la nostra vita ciò che il suo esempio ci ha trasmesso e che la parola di Dio ci insegna, in modo da poter dire anche noi """Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me""".

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Ultimo aggiornamento Martedì 29 Dicembre 2009 20:49